Fondazione Well Fare Pordenone ha partecipato al webinar Gestione consapevole del debito: come difendersi da sovraindebitamento e usura, all’interno del progetto Tavolo permanente di educazione finanziaria e di inclusione sociale, promosso dalla Fondazione Edufin.
Nel corso del webinar sono stati presentati diversi dati fornendo un quadro della situazione italiana nell’anno 2022, da un’Indagine effettuata sui motivi per il quale le persone si indebitano sono emerse tre casistiche:
- per integrare una determinata somma che serve a raggiungere un obiettivo, (es. si richiede un finanziamento per raggiungere la somma che permette di acquistare l’automobile)
- si dispone della cifra per raggiungere l’obiettivo ma si preferisce non intaccare i propri risparmi e chiedere un prestito
- si incorre in una spesa imprevista e non si hanno risparmi con cui sostenerla oppure non li si vuole
toccare.
Prestiti finalizzati e percentuali
Francesca la nostra Tutor, in quanto esperta di Microcredito e Sovraindebitamento, ha partecipato al webinar cogliendo molte informazioni importanti che ci restituiscono una fotografia della situazione attuale in Italia.
È interessante notare come la metà dei prestiti richiesti siano finalizzati, cioè richiesti per acquistare un determinato bene come l’automobile, il cellulare, l’arredamento etc. mentre il 29% siano prestiti personali e il 20,2 % siano mutui immobiliari.
Da un’analisi del 1 semestre del 2022 sui dati CRIF si evince che la popolazione con prestiti attivi è pari al 46%, la rata mensile media è di 305 euro e l’indebitamento medio a persona è di 31.893 euro.
Durante l’anno 2022 sono aumentate del 18,9%, rispetto all’anno precedente, secondo i dati CRIF, le richieste di prestiti finalizzati al consumo. Entrando nel dettaglio della domanda di credito si è registrata una crescita del 22,9% per le richieste di finanziamenti personali e del 16,7% per i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi. I volumi complessivi di richieste risultano superiori a quelli precedenti alla pandemia. Cala a 8.106 euro l’importo medio richiesto (-3,9% rispetto al 2021). Possiamo, quindi, evincere che aumentano le richieste di prestiti ma diminuisce l’importo medio richiesto.
Se entriamo nel dettaglio della distribuzione dei prestiti per fascia d’importo il dato cumulato mostra come oltre 1 italiano su 2 richiede importi inferiori ai 5.000 euro (57,3 % del totale), seguiti dagli scaglioni appena superiori: 10 – 20.000 euro (16,4%) e 5 – 10.000 euro (15,1 %).
La domanda viene comunque dilazionata su un arco temporale superiore ai 5 anni per il 22,7% degli italiani al fine di pesare il meno possibile sul bilancio familiare.
Caratteristiche del debitore
Osservando la distribuzione di richieste dei prestiti in relazione all’età del richiedente, il barometro CRIF evidenzia come nel 2022 la fascia compresa tra i 35 e i 54 anni sia stata quella maggioritaria con una quota pari al 45,2%.

Dal rapporto sulla povertà condotto da Caritas nel 2021 notiamo invece che il 50,9% di persone accolte ed accompagnate presso i centri di ascolto/servizi sono uomini e il 49,1% sono donne. Di seguito, il dettaglio in relazione alle zone geografiche:

Un altro dato interessante è che in base ad esse cambia anche la distribuzione di accesso al servizio da parte delle persone italiane e straniere:

Da marzo 2023 Fondazione Well Fare ha ottenuto il riconoscimento dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di Fondazione per la Prevenzione del Fenomeno dell’Usura in risposta al fenomeno del sovraindebitamento delle persone e delle famiglie del FVG.
Sono stati perciò attivati nuovi strumenti per l’accompagnamento e l’aiuto alle persone sovraindebitate, inoltre, in seguito al webinar sono state redatte alcune pillole di educazione finanziaria che possono essere utili per conoscere meglio l’argomento ed evitare di ritrovarsi in situazioni di sovraindebitamento o presunto tale.