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MicroPlus

Il percorso MicroPlus – Microcredito per mamme imprenditive è stato finanziato come “azione positiva” della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia e si è proposto di favorire l’occupabilità femminile supportando le donne (e in particolare le mamme) a concretizzare potenziali idee in un’attività lavorativa autonoma di microimpresa.

Basandosi su metodologie e tecniche pensate appositamente per un target femminile, il percorso ha posto particolare attenzione al percorso di empowerment, che aiuta a riconoscere i propri talenti, capacità e competenze, costruire reti relazionali efficaci in ambito lavorativo, prima di affrontare la parte più tecnica, legata allo sviluppo della propria idea microimprenditoriale e lavorativa.

Il progetto ha visto la partecipazione della Well Fare Pordenone al fianco di realtà attive del territorio come l’Associazione Missionduepuntozero, ideatrice del progetto, in partnership con il Comune di Maniago e Legacoop Friuli Venezia Giulia.

Durante gli incontri le partecipanti sono state accompagnate da esperte e testimoni nello sviluppo delle proprie idee al fine di scoprire il proprio potenziale, conoscere i soggetti-chiave e le opportunità del territorio e trasformarle in un progetto di impresa, con tecniche specifiche quali il design thinking e il business model canvas. 

Ancora una volta si è rivelata fondamentale la sinergia tra i tutor della Fondazione, i formatori di IAL FVG e Coop Itaca e le testimonianze di imprenditrici pordenonesi. Infatti l’esperienza maturata in questi anni ci conferma come la ricchezza maggiore non sia l’accesso agevolato al credito, ma consista nell’affiancamento costante dei beneficiari, in questo caso beneficiarie, per lo sviluppo dell’idea d’impresa prima e per affrontare tutti gli adempimenti burocratici poi.

Requisiti e modalità

Per accedervi è necessario essere residenti nel Comune di Azzano Decimo, avere lo Spid ed essere iscritti al Libretto Famiglia. Lo Spid è l’identità digitale per accedere ai servizi della Pubblica amministrazione, mentre il Libretto Famiglia è un servizio dell’INPS che permette di pagare regolarmente chi svolge lavori occasionali.

Il nostro operatore di progetto Riccardo vi aiuterà nell’attivazione di tali strumenti ed alla registrazione al progetto Api Operaie.

Verifica con attenzione le modalità nella sezione che ti corrisponde:

 

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Vuoi partecipare?

 

Puoi contattare Riccardo che si occuperà di mettere in contatto chi offre un servizio con chi lo cerca, ti accompagnerà passo dopo passo per tutta la durata dell’intervento e risponderà a qualsiasi dubbio o necessità.

329 6853205
via Roma 1, 33333 Città
info@fondazionewf.it






    FAQ

    La persona che offre un servizio può lavorare presso il proprio nucleo familiare/ ex nucleo familiare?

    No, l’obiettivo del progetto è quello di arricchire le reti fra persone che non sono conoscenti fra di loro. È possibile fare questo progetto con i componenti della parentela (nipoti, cugini, zii), ma non con componenti del nucleo familiare.

    Che cosa fare se la relazione non funziona? Se il lavoratore non compie il lavoro per cui è stato contattato?

    Contattate Riccardo per capire come risolvere il problema e pensare, eventualmente, a una sostituzione della persona con un’altra.

    Due persone che si conoscono (una che offre e l’altra che cerca quel servizio), possono mettersi in contatto con Riccardo e essere abbinate al fine del progetto?

    Certamente, l’obiettivo è di rinforzare le reti delle persone, se esiste già una relazione questo progetto è un’opportunità per investire sul legame fra queste persone.

    Ho fatto domanda per un servizio in particolare (es. ricerco una babysitter), è possibile fare un’ulteriore richiesta?

    Sì, i bisogni possono cambiare ed è possibile presentare richieste diverse in momenti diversi.

    Perché le famiglie devono versare 10 euro e il lavoratore riceve solo 8 euro netti all’ora?

    La persona che diventerà datore di lavoro dovrà versare 10€ per ogni ora di lavoro, la persona che invece lavorerà guadagnerà 8€ per ogni ora di lavoro. La differenza di 2€ copre il versamento di contributi pensionistici, assicurazione INAIL e i costi di gestione della piattaforma. In questo modo il lavoro eseguito è regolarmente retribuito, permette di accumulare contributi e offre anche una copertura assicurativa.

    Posso prestare servizio presso diverse famiglie?

    Sì, ma l’importo totale che ti verrà retribuito non deve superare i 5.000 Euro annui. Vale a dire che la somma di tutte le tue prestazioni svolte durante l’anno dovrà rientrare in tale importo.