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Api operaie

Il progetto Api Operaie nasce dalla collaborazione di Fondazione Well Fare Pordenone con il Comune di Azzano Decimo. Si propone di sostenere persone e famiglie che risiedono sul territorio Azzanese e che a causa della pandemia da Covid-19 stanno affrontando un periodo di povertà economica o relazionale.

Cosa significa?

Il progetto vuole creare una forte connessione e relazione tra le famiglie e i singoli cittadini. L’obiettivo è quello di creare valore per tutti: da un lato persone o famiglie che sono state penalizzate dal punto di vista economico ed hanno quindi bisogno di nuove entrate, dall’altro persone e famiglie il cui tessuto relazionale è stato impoverito e sentono la necessità di ricostruire legami con la comunità.

Questo progetto si propone di aiutare entrambi. Ma come?

Mettendo in contatto coloro che danno la propria disponibilità per eseguire piccoli lavori saltuari con le famiglie alla ricerca di qualcuno che svolga tali interventi. Le prestazioni verranno totalmente rimborsate dal Fondo AttivAzzano istituito dal Comune. Facciamo degli esempi.

Aldo è un pensionato che ha bisogno di assistenza domiciliare, Susanna è alla ricerca di una entrata extra e disponibile per questa mansione. Il progetto li ha messi in contatto e rimborserà la spesa sostenuta da Aldo, soddisfando così entrambe le esigenze.

Silvia e Stefano hanno due bambini piccoli che necessitano di una babysitter. Purtroppo è una spesa che la famiglia non può sostenere a causa delle entrate ridotte dalla pandemia. Grazie al sostegno economico del progetto Api Operaie, Silvia e Stefano possono permettersi questo servizio e sono stati messi in contatto con Giulia.

Le attività sono varie, assistenza domiciliare e servizi di babysitting sono solo alcune delle possibilità. Aiuto allo studio, giardinaggio, servizi di pulizia sono tutte mansioni che possono trovare posto all’interno del progetto.

Requisiti e modalità di accesso

Per accedervi è necessario essere residenti nel Comune di Azzano Decimo, avere lo Spid ed essere iscritti al Libretto Famiglia. Lo Spid è l’identità digitale per accedere ai servizi della Pubblica amministrazione, mentre il Libretto Famiglia è un servizio dell’INPS che permette di pagare regolarmente chi svolge lavori occasionali.

Il nostro operatore di progetto Riccardo vi aiuterà nell’attivazione di tali strumenti ed alla registrazione al progetto Api Operaie.

Verifica con attenzione le modalità nella sezione che ti corrisponde:

 

Cerco un servizio Offro un servizio

Il fondo di 40.000,00 Euro stanziato è stato totalmente erogato, permettendo di raggiungere gli obiettivi di welfare generativo proposti per il progetto. Pertanto ad oggi le attività per i cittadini risultano sospese.

Visto il riscontro positivo, in accordo con i Servizi Sociali del Comune di Azzano Decimo, la Fondazione sta procedendo ad una valutazione complessiva degli esiti di progetto per analizzare e immaginare un possibile rilancio nel 2023.

Vuoi partecipare?

 

Puoi contattare Riccardo che si occuperà di mettere in contatto chi offre un servizio con chi lo cerca, ti accompagnerà passo dopo passo per tutta la durata dell’intervento e risponderà a qualsiasi dubbio o necessità.

329 6853205
via Roma 1, 33333 Città
info@fondazionewf.it






    FAQ

    La persona che offre un servizio può lavorare presso il proprio nucleo familiare/ ex nucleo familiare?

    No, l’obiettivo del progetto è quello di arricchire le reti fra persone che non sono conoscenti fra di loro. È possibile fare questo progetto con i componenti della parentela (nipoti, cugini, zii), ma non con componenti del nucleo familiare.

    Che cosa fare se la relazione non funziona? Se il lavoratore non compie il lavoro per cui è stato contattato?

    Contattate Riccardo per capire come risolvere il problema e pensare, eventualmente, a una sostituzione della persona con un’altra.

    Due persone che si conoscono (una che offre e l’altra che cerca quel servizio), possono mettersi in contatto con Riccardo e essere abbinate al fine del progetto?

    Certamente, l’obiettivo è di rinforzare le reti delle persone, se esiste già una relazione questo progetto è un’opportunità per investire sul legame fra queste persone.

    Ho fatto domanda per un servizio in particolare (es. ricerco una babysitter), è possibile fare un’ulteriore richiesta?

    Sì, i bisogni possono cambiare ed è possibile presentare richieste diverse in momenti diversi.

    Perché le famiglie devono versare 10 euro e il lavoratore riceve solo 8 euro netti all’ora?

    La persona che diventerà datore di lavoro dovrà versare 10€ per ogni ora di lavoro, la persona che invece lavorerà guadagnerà 8€ per ogni ora di lavoro. La differenza di 2€ copre il versamento di contributi pensionistici, assicurazione INAIL e i costi di gestione della piattaforma. In questo modo il lavoro eseguito è regolarmente retribuito, permette di accumulare contributi e offre anche una copertura assicurativa.

    Posso prestare servizio presso diverse famiglie?

    Sì, ma l’importo totale che ti verrà retribuito non deve superare i 5.000 Euro annui. Vale a dire che la somma di tutte le tue prestazioni svolte durante l’anno dovrà rientrare in tale importo.