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Nuovo Cinema Don Bosco

Il Nuovo Cinema Don Bosco è un progetto nato dalla collaborazione tra Well Fare Pordenone, il Servizio di Integrazione Lavorativa dell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, Cinemazero, Collegio Don Bosco e diversi partner del territorio, tra cui il Comune di Pordenone e Fondazione Friuli che ha finanziato l’ammodernamento tecnologico della sala.

Il cinema come opportunità di welfare generativo

La storica sala proiezioni dell’Istituto Don Bosco, luogo simbolo della città di Pordenone che non svolgeva più questa funzione da tempo, è affidata a 20 volontari che, con il coordinamento educativo del SIL e gestionale di Well Fare Pordenone, si occupano di tutta la parte operativa, come ad esempio i ruoli di cassieri, di maschera e accoglienza del pubblico, acquisendo progressiva esperienza, autonomia e responsabilità professionali.

I valori

Il progetto è virtuoso e si muove su diversi livelli di intervento, coinvolgendo un ampio spettro di valori:

  • i principi di inclusione rivolti alla disabilità si sposano con l’innovazione sociale, dando vita ad un progetto culturale in cui le persone vulnerabili non sono i fruitori, bensì i generatori. Ed è proprio attraverso la loro partecipazione volontaria che rendono possibili proiezioni, cinemerende e laboratori didattici;
  • la comunità locale, a cui sono finalizzate le attività, in particolare bambini, ragazzi e le loro famiglie. Poco prima della chiusura il cinema vantava circa 10 mila presenze, soprattutto bambini spesso accompagnati dai nonni;
  • la riqualificazione di uno spazio storico che per molti è legato al proprio personale vissuto, arricchendo il progetto anche di un ulteriore legame affettivo.

Il Nuovo Cinema Don Bosco oggi

Nel 2021 è terminata la prima fase di start-up ed incubazione ed allo stesso tempo ha avuto inizio il processo che vede il progetto avanzare i propri passi in maniera autonoma, grazie al Comune di Pordenone che ha trovato la disponibilità dell’Associazione Panorama per la gestione ed il rilancio del Nuovo Cinema Don Bosco.

Fondazione Well Fare darà il massimo sostegno ai futuri sviluppi di questo disegno progettuale e parteciperà ai futuri incontri per garantire tutto il supporto necessario.

Vuoi partecipare?

 

Puoi contattare Riccardo che si occuperà di mettere in contatto chi offre un servizio con chi lo cerca, ti accompagnerà passo dopo passo per tutta la durata dell’intervento e risponderà a qualsiasi dubbio o necessità.

329 6853205
via Roma 1, 33333 Città
info@fondazionewf.it






    FAQ

    La persona che offre un servizio può lavorare presso il proprio nucleo familiare/ ex nucleo familiare?

    No, l’obiettivo del progetto è quello di arricchire le reti fra persone che non sono conoscenti fra di loro. È possibile fare questo progetto con i componenti della parentela (nipoti, cugini, zii), ma non con componenti del nucleo familiare.

    Che cosa fare se la relazione non funziona? Se il lavoratore non compie il lavoro per cui è stato contattato?

    Contattate Riccardo per capire come risolvere il problema e pensare, eventualmente, a una sostituzione della persona con un’altra.

    Due persone che si conoscono (una che offre e l’altra che cerca quel servizio), possono mettersi in contatto con Riccardo e essere abbinate al fine del progetto?

    Certamente, l’obiettivo è di rinforzare le reti delle persone, se esiste già una relazione questo progetto è un’opportunità per investire sul legame fra queste persone.

    Ho fatto domanda per un servizio in particolare (es. ricerco una babysitter), è possibile fare un’ulteriore richiesta?

    Sì, i bisogni possono cambiare ed è possibile presentare richieste diverse in momenti diversi.

    Perché le famiglie devono versare 10 euro e il lavoratore riceve solo 8 euro netti all’ora?

    La persona che diventerà datore di lavoro dovrà versare 10€ per ogni ora di lavoro, la persona che invece lavorerà guadagnerà 8€ per ogni ora di lavoro. La differenza di 2€ copre il versamento di contributi pensionistici, assicurazione INAIL e i costi di gestione della piattaforma. In questo modo il lavoro eseguito è regolarmente retribuito, permette di accumulare contributi e offre anche una copertura assicurativa.

    Posso prestare servizio presso diverse famiglie?

    Sì, ma l’importo totale che ti verrà retribuito non deve superare i 5.000 Euro annui. Vale a dire che la somma di tutte le tue prestazioni svolte durante l’anno dovrà rientrare in tale importo.